I rendiconti… che fastidio !!

Dagli inizi del 2016 abbiamo richiesto all’amministrazione a più riprese gli atti relativi alle rendicontazioni e alle relazioni sulle spese sostenute per due bandi e per un accordo di collaborazione stipulati dal Comune stesso. Ricordiamo che uno di questi casi è già stato oggetto di una nostra mozione approvata in Consiglio Comunale.
In poche parole abbiamo chiesto visione dei documenti che il Comune ha obbligo di verificare e che, nel rispetto dei termini dei bandi, attestano il completo svolgimento delle attività previste, ovvero la verifica che a fronte di soldi erogati si sia effettivamente riusciti ad aiutare chi ne ha beneficiato.
In tutti e tre i casi,la risposta del Comune alle nostre richieste di visone degli atti è stata incompleta.
Le risposte e gli atti forniteci sono parziali, non rispondenti ai requisiti richiesti nei bandi e quindi mancanti dei doverosi controlli sui soldi pubblici utilizzati.
A questo punto, alla luce delle verifiche svolte con esito negativo su un campione di tre accordi stipulati dal comune, ci sentiamo di fare delle considerazioni.
E’ preoccupante constatare che queste erogazioni di soldi pubblici, seppur condivisibili, non siano oggetto dei doverosi controlli. Se questa è la situazione su cifre tutto sommato contenute (circa 70.000 euro), ci domandiamo come avvenga la gestione nel caso di spese molto più elevate.
Il dovere di controllo, come già ricordato in altre occasioni, non ha scopo sanzionatorio ma bensì permette di programmare e eventualmente migliorare i futuri accordi; per questo motivo servono gli strumenti che consentono il monitoraggio degli obiettivi, delle prestazioni richieste ed effettuate, delle criticità sopravvenute ed in definitiva il corretto utilizzo di soldi dei cittadini.
Come può un comune capire quando l’uso delle risorse economiche sia stato efficace ed appropriato e quando invece non ha funzionato, nell’ottica di offrire un servizio sempre più utile alla Città?
Perché si avviano bandi a sostegno dei cittadini quando è già evidente l’impossibilità di controllare che le somme erogate vadano effettivamente a beneficio di chi ne abbia diritto?
Come può l’amministrazione permettersi di non verificare con la relativa documentazione, effettuare controlli a dir poco parziali o addirittura eliminarli? Succede infatti che, dopo le nostre richieste, alcune nuove convenzioni lasciano “assoluta autonomia gestionale ed economica” per chi le stipula, senza che il Comune richieda alcun documento di controllo e di verifica delle prestazioni effettuate. Puro caso?
Ribadiamo che bandi, convenzioni e accordi di collaborazione consentono a chi amministra di soddisfare alcune esigenze e richieste della cittadinanza ma non possono essere gestiti in maniera superficiale e senza un riscontro effettivo.
L’uso di soldi pubblici deve avvenire nel rispetto di tutti coloro che li versano nelle casse comunali ma soprattutto controllandone i risultati e non lavandosene le mani.

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