Il Comune non fa i conti !

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Samarate è ricca di Associazioni rivolte allo sviluppo e all’impreziosimento della vita sociale della città, sono linfa vitale del tessuto stesso di cui la comunità è composta.

Le Associazioni sono formate da persone che dedicano tempo, risorse e passione per qualcosa di costruttivo e per il bene comune.
Chi legittimamente sul territorio si adopera per gli altri con i propri mezzi e le proprie forze, senza gravare sulla comunità, è apprezzabile e sicuramente va sostenuto.

Su quest’onda ecco allora che la prima Amministrazione Tarantino emette nel 2014 un bando del valore di 50.000 Euro da destinarsi, nel 2015, alle Associazioni samaratesi agenti sul territorio.
Le Associazioni, a fronte di un progetto che sia a beneficio della città o dei suoi cittadini, possono così richiedere un contributo economico da loro stesse quantificato.
Unici vincoli del bando sono la rendicontazione documentata entro 60 giorni dal completamento del progetto (o dalla spese sostenuta), una relazione descrittiva e che il progetto venga attuato entro il 2015.
Giustamente le Associazioni samaratesi aderiscono al bando e 31 di esse ricevono importi che vanno da un minimo di 411 Euro ad un massimo di 5.692 Euro. Fin qui tutto bene !
Le Associazioni ricevono un aiuto, e proprio nell’anno delle elezioni comunali l’Amministrazione uscente ci fa una bella figura. Non ci risulta ciò fosse avvenuto negli anni precedenti alle elezioni, ma possiamo immaginare a questo punto quando sarà l’anno del prossimo bando per le Associazioni….

A novembre 2015 chiediamo la lista delle associazioni beneficiarie del bando e a giugno 2016 chiediamo, con accesso agli atti, di visionare i rendiconti relativi al bando; purtroppo il comune non può far altro che rispondere emettendo a più riprese dei solleciti affinché i rendiconti stessi vengano depositati dalle Associazioni beneficiarie dei contributi economici.
Finalmente a settembre 2016 i solleciti sortiscono degli effetti e riceviamo copia della documentazione disponibile.

Dai documenti forniti dagli uffici comunali alla data del 19 Settembre risultano presentate 11 rendicontazioni “complete”, 4 “incomplete” e 16 completamente mancanti. Risultato: 19.945 Euro rendicontati (più o meno correttamente) su un totale di 50.000 Euro erogati. Meno della metà.

Ora, le Associazioni non sono né aziende né tantomeno dispongono di un ufficio di ragioneria e cercano di portare avanti le loro attività al meglio. Capiamo quindi eventuali ritardi o difficoltà. Siamo altresì convinti che i progetti presentati siano stati svolti, nel 2015 o nel 2016, ma non è accettabile invece il metodo di controllo dei soldi pubblici da parte dell’Amministrazione. Viene da chiedersi, se questo è il controllo che hanno su 50.000 Euro, come sarà quello applicato su progetti da centinaia di migliaia di euro (solo in Via XXII Marzo circa 450.000 Euro) e su tutti gli altri progetti di minor costo, sulle convenzioni etc…

Il Comune si sarebbe dovuto interessare, tramite i suoi rappresentanti o i suoi Assessori multifunzione, per dare seguito al bando stesso verificando la rendicontazione, come sarebbe normale. Non solo per un controllo di tipo amministrativo e di rispetto della trasparenza (sono soldi pubblici) ma anche per capire le problematiche di queste mancanze.
L’obiettivo è quello di completare in maniera regolare tutte le iniziative approvate e, se necessario, accompagnare le Associazioni magari in difficoltà, per motivi burocratici, logistici o nella rendicontazione stessa. Di certo, non far finta di niente.

Insomma, è più comodo forse fare l’occhiolino in certi periodi “particolari” e poi lasciare tutto al caso disinteressandosene ?

Il bando ha anche una clausola di chiusura che prevede la restituzione dei soldi inutilizzati ma crediamo e speriamo che l’Amministrazione non voglia impersonare un tale improvviso e cieco spirito punitivo che finora abbiamo visto non appartenergli. Sarebbe un fallimento.
Ci auspichiamo a questo punto che l’Amministrazione si adoperi per assicurarsi che tutti i progetti del bando siano portati a compimento, in caso ne mancassero, e che si chiuda poi il cerchio con la relativa rendicontazione.
Questo significherebbe davvero essere vicini a chi si dimostra volenteroso e disponibile per la nostra città, fugando ogni dubbio su un solito strumentale e disattento uso del denaro pubblico.

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